venerdì 7 giugno 2019

Per 40 anni la più grande agenzia di intelligence della Nuova Zelanda, la Government Communications Security Bureau (GCSB) l’equivalente della americana National Security Agency (NSA) è stata aiutata dai suoi alleati occidentali a spiare nell’area del Pacifico, senza che questo fosse risaputo pubblicamente, ma neanche dalle maggiori cariche elettive dello stato. Quello che la NSA non poteva sapere è che verso la fine degli anni ottanta diversi ufficiali dell’agenzia decisero che le loro attività erano state troppo segrete e per troppo tempo e mi rilasciarono delle interviste e dei documenti che illustravano le attività dei servizi di intelligence neozelandesi. Più di cinquanta persone che lavoravano o avevano lavorato con i servizi ed in campi correlati accettarono di farsi intervistare.
Tra le attività descritte e la documentazione riportata è stato possibile, dal Sud del Pacifico, far luce su alcuni progetti nati dalla alleanza di queste agenzie e che erano stati mantenuti completamente segreti fino ad allora. Di questi senza dubbio il più importante è ECHELON.
Progettato e amministrato dalla NSA, il sistema ECHELON è utilizzato per intercettare normali e-mail, fax, telex e telefonate che viaggiano nella rete di telecomunicazioni mondiale. Diversamente dalla maggior parte dei sistemi di spionaggio sviluppati durante la Guerra Fredda, ECHELON è progettato principalmente per obiettivi non militari: come governi, organizzazioni, aziende, gruppi, ed individui praticamente in ogni parte del mondo. Potenzialmente sono sottoposte a sorveglianza tutte le comunicazioni tra le persone tra uno stato e l’altro (ma anche all’interno dello stesso paese) ovunque nel mondo.
Non è certo una novità che le agenzie di intelligence sorveglino le e-mail e gli altri mezzi di comunicazione pubblici. Quello che c’è di nuovo nei materiali fuoriusciti dai servizi segreti neozelandesi sono i dati precisi su come lavora il sistema, quali sono le basi operative, le sue capacità e le sue insufficienze e molti altri dettagli come i nomi in codice.
ECHELON non è stato progettato per spiare una particolare e-mail di un individuo o una utenza fax specifica. Al contrario il sistema lavora indiscriminatamente intercettando grandissime quantità di comunicazioni, ed usando i computer è poi in grado di estrarre i messaggi interessanti dalla massa degli altri di nessun interesse. E’ stata organizzata una catena di strutture di intercettazione in giro per il pianeta per monitorare la rete di telecomunicazioni globale. Alcune strutture controllano i satelliti di comunicazione, altre i network a terra ed altre le comunicazioni radio. ECHELON lega insieme tutte queste strutture rendendo così possibile agli Stati Uniti ed ai suoi alleati di intercettare una grande quantità delle comunicazioni in atto nel pianeta.
I computer posti in ogni stazione del sistema ECHELON cercano tra i milioni di messaggi intercettati quelli contenenti le keywords, le parole chiave, precedentemente inserite. Le keywords includono tutti i nomi, le località, i soggetti etc. che potrebbero essere contenuti nei messaggi “interessanti”. Ogni parola di ogni messaggio intercettato viene scansionata automaticamente sia che il telefono, la e-mail o il fax siano nella lista di quelli “da controllare”, ma anche nel caso provengano da qualsiasi altra utenza o natura del messaggio.
Le migliaia di messaggi simultanei vengono letti in “tempo-reale” come giungono alle stazioni, ora dopo ora, giorno dopo giorno e i computer riescono a trovare “l’ago” scelto dagli intelligence nel “pagliaio” delle telecomunicazioni.
QUALCUNO STA ASCOLTANDO
I computer nelle stazioni in giro per il mondo sono chiamati, all’interno del network, i “Dizionari”. Computer che possono cercare attraverso il flusso delle comunicazioni per mezzo di keywords esistevano almeno dal 1970, ma il sistema ECHELON è stato progettato dalla NSA per interconnettere tutti questi computer e permettere alle diverse stazioni di funzionare come componenti di un sitema integrato. La NSA e la GCSB sono entrambe legate alle cinque nazioni firmatarie del UKUSA Strategy Agreement, un patto di collaborazione nella raccolta di "Signal Intelligence" stretto nel 1948, la cui stessa esistenza non è mai stata ufficialmente confermata dai suoi cinque aderenti. Gli altri tre partner hanno tutti egualmente nomi abbastanza oscuri come il Government Communications Headquarters (GCHQ) in Gran Bretagna, la Communications Security Establishment (CSE) in Canada, ed il Defense Signals Directorate (DSD) in Australia.
L’alleanza nasce dallo sforzo cooperativo per intercettare trasmissioni radio durante la Seconda Guerra Mondiale, formalizzata come detto nel 1948 nell’accordo UKUSA che era orientato essenzialmente contro l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Le cinque agenzie firmatarie del patto UKUSA sono oggi le agenzie più grandi nei loro paesi. Con la maggior parte delle comunicazioni di affari e non che viaggiano attraverso fax, e-mail e telefonate è chiaro che le maggiori risorse vengano riservate a queste agenzie.
Per decine di anni prima dell’introduzione del sistema ECHELON, le agenzie dell’alleanza UKUSA lavoravano comunque l’una per l’altra, ma ognuna era solita intercettare ed analizzare i messaggi nelle proprie stazioni.
Con ECHELON, i computer detti “dizionari”, contengono non solo le keywords immesse dalla propria agenzia, ma anche quelle immesse dalle altre quattro agenzie. In Nuova Zelanda nella stazione di intercettazione satellitare di Waihopai (nel Isola del Sud), per esempio, il computer ha differenti liste di ricerca per NSA, GCHQ, DSD, e CSE in aggiunta alle proprie. Laddove il “dizionario” incontra un messaggio contenente una delle keywords immesse dalle agenzie lo prende e lo spedisce automaticamente al quartier generale dell’agenzia competente. Nessuno in Nuova Zelanda conosce le informazioni raccolte dalle stazioni in Nuova Zelanda per le agenzie alleate.
Così le stazioni degli alleati minori della alleanza UKUSA funzionano per la NSA come se fossero proprie basi fuori dal territorio USA. Il primo componente del network ECHELON è costituito da stazioni specificatamente orientate sui satelliti di comunicazioni internazionale (Intelsats) usati dalle compagnie dei telefoni di molti paesi. Un anello formato da questi satelliti è posizionato in orbita stazionaria intorno al mondo (all’altezza dell’equatore), ognuno di questi satelliti serve come trasmettitore per decine di migliaia di chiamate telefoniche simultanee, fax ed e-mail. Cinque stazioni UKUSA sono state attrezzate per intercettare le comunicazioni trasmesse dai satelliti Intelsats.
La stazione britannica del GCHQ si trova in cima alle alte scogliere sul mare a Morwenstow in Cornovaglia. Le antenne paraboliche, accanto agli edifici di calcolo, puntano i satelliti Intelsats sull’Atlantico, l’Europa e inclinando le antenne verso l’orizzonte anche sull’Oceano Indiano. Una stazione della NSA a Sugar Grove, posizionata a 250 chilometri a sud-ovest di Washington, DC, nelle montagne della Virginia occidentale copre le trasmissioni Atlantiche degli Intelsats verso Nord e Sud America. Un’altra stazione sta nello stato di Washington [nord-ovest degli USA ndt], 200 chilometri a sud ovest di Seattle, all’interno di una base militare, Yakima Firing Center. Le sue parabole satellitari sono puntate sugli Intelsats del Pacifico verso Est.
Ciò che non viene intercettato a Yakima arriva in Nuova Zelanda ed in Australia. La loro posizione nel Sud del Pacifico garantisce la copertura globale delle intercettazioni. La Nuova Zelanda con la stazione di Waihopai e l’Australia con quella di Geraldton nell’Australia Occidentale (che punta sugli Intelsats dell’Oceano Pacifico e su quelli sull’Oceano Indiano).
Ognuna delle cinque stazione dove sono i “dizionari” possiede un nome in codice che la distingue dalle altre della rete. Ad esempio la stazione di Yakima, posizionata in un paese deserto tra le Saddle Mountains e le Rattlesnake Hills, ha il nome in codice di COWBOY Dictionary, mentre la stazione di Waihopai ha quello di FLINTLOCK Dictionary.
Questi nomi in codice sono registrati all’inizio di ogni messaggio intercettato prima che sia distribuito attraverso il network di ECHELON, e permette così all’analizzatore di individuare subito quale stazione ha effettuato l’intercettazione.
Il personale dei servizi neozelandesi è stato strettamente collegato al lavoro della base del NSA di Yakima fin dal 1981 quando la NSA spinse il GCSB a contribuire ad un progetto che aveva come obiettivo il sistema di comunicazione delle rappresentanze diplomatiche giapponesi. Fin da allora, tutte le cinque agenzie dell’accordo UKUSA, sono state responsabili di aver monitorato le comunicazioni diplomatiche giapponesi dalle loro basi sparse per il mondo.
Fino all’integrazione della Nuova Zelanda in ECHELON, avvenuta nel 1989 con l’apertura della stazione di Waihopai, la propria quota di comunicazioni giapponesi veniva intercettata a Yakima e spedita grezza al quartier generale del GCSB a Wellington per la decrittazione, la traduzione e la codifica nel formato UKUSA (i programmi di decrittazione erano forniti dal NSA).
“COMUNICAZIONE” ATTRAVERSO I SATELLITI
Il successivo componente del sistema ECHELON intercetta una serie di comunicazioni satellitari non veicolate dal sistema Intelsats. In aggiunta alle cinque stazioni UKUSA che hanno come obiettivo i satelliti Intelsats ci sono almeno altre cinque stazioni che sorvegliano i satelliti per comunicazione russi ed altri sistemi di comunicazione regionale. Queste stazioni sono Menwith Hill nel Nord dell’Inghilterra; Shoal Bay, vicino Darwin nell’Australia settentrionale (che punta sui satelliti indonesiani); Leitrim, a sud di Ottawa in Canada (che sembra debba seguire i satelliti latinoamericani); Bad Aibling in Germania; e Misawa nel Nord del Giappone.
Un insieme di strutture che monitora direttamente le comunicazioni via terra è l’elemento finale del sistema ECHELON. Oltre alle comunicazioni radio e satellitari, l’altro maggiore metodo per trasmettere grandi quantità di comunicazioni (pubbliche, di business, governative e quant’altro) è costituito da una combinazione di cavi sottomarini, che passano sotto gli oceani, e reti a microonde sulla terraferma. Pesanti cavi, posati nel fondo marino tra i vari stati, si fanno carico del grosso delle comunicazioni internazionali mondiali. Dopo che escono dall’acqua ed arrivano alle basi a terra dei network a microonde sono molto vulnerabili alle intercettazioni.
Le reti a microonde sono costituite da una catena di tralicci di antenne che trasmettono i messaggi dalla cima di una collina all’altra per tutto il paese. Queste reti smistano enormi quantità di comunicazioni in tutto il paese. L’intercettazione di queste da possibilità di accesso alle comunicazioni internazionali sottomarine (una volta che queste escono in superficie) e a quelle attraverso i continenti. Sono ovviamente anche un bersaglio ovvio per intercettazioni su larga scale di classiche comunicazioni nazionali tra le persone.
Dato che le strutture per le intercettazioni satellitari richiedono l’uso di enormi antenne paraboliche che è difficile mantenere a lungo nascoste, possiamo dire di avere un quadro ragionevolmente ben documentato di questa rete di stazioni di intercettazione. Ma tutto quello che serve per controllare la rete di comunicazioni via terra è un edificio situato sul percorso delle microonde o un cavo nascosto che va dalla rete ordinaria di telecomunicazioni a qualche edificio “anonimo”. Anche se tutto ciò suona come tecnicamente molto difficile da realizzare, avvengono anche intercettazioni di microonde da parte dei satelliti spia statunitensi. La rete mondiale di intercettazioni di questo tipo è comunque molto poco documentata, e dato che il GCSB neozelandese non partecipava a questo tipo di intercettazioni, le mie fonti all’interno dell’agenzia non hanno potuto aiutarmi ulteriormente nella raccolta di informazioni.
NIENTE E’ SICURO IN UNA MICROONDA
In un documento di Spyworld del 1994, scritto assieme ad un ex-membro dell’agenzia UKUSA canadese, Mike Frost, dava una prima idea di come vengono effettuate molte delle intercettazioni di comunicazioni che viaggiano su microonde all’estero. Descrive come nelle ambasciate dei paesi firmatari dell’accordo UKUSA, vengano trasportati attraverso “valigie diplomatiche” sofisticati ricevitori e processori di microoonde che vengono usati per monitorare le comunicazioni nelle capitali straniere. E dato che nella stragrande maggioranza dei paesi la rete a microonde converge nella capitale, i palazzi delle ambasciate diventano un luogo ideale per effettuare questa operazione. Protette dai privilegi diplomatici, permettono di spiare proprio dal cuore del paese bersaglio. Le ambasciate canadesi sono state richieste anch’esse per partecipare a questo lavoro dal NSA per supplire ai buchi lasciati scoperti dalle rappresentanze diplomatiche inglesi ed americane. L’operazione era ancora in pieno svolgimento nel 1990 quando Frost lascio la CSE. Altre fonti hanno rivelato che che anche la DSD australiana era implicata in questa storia delle ambasciate.
Sul territorio dei cinque paesi del UKUSA le intercettazioni delle comunicazioni via cavo vengono fatte da particolari strutture dei servizi segreti. Il Canada, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono geograficamente ben posizionati da poter intercettare la maggior parte delle comunicazioni che attraversano il loro territorio.
L’unica testimonianza pubblica del sistema dei “Dizionari” è stata resa in relazione ad una di queste strutture “nazionali”, gestita dal GCHQ nel centro di Londra. Nel 1991 un ex-ufficiale del GCHQ rese un’intervista anonima al programma della televisione di Granada “World in Action” sugli abusi di potere perpetrati dalla sua agenzia. Durante il programma parlò di un anonimo edificio in mattoni rossi situato al numero 8 di Palmer Street da dove il GCHQ segretamente intercettava ogni telex che passava, partiva, arrivava o attraversava Londra, inserendoli poi in potenti computer con software conosciuti come “dizionari”. L’operazione, ha spiegato, era attentamente supervisionata da particolare personale della British Telecom: “Ma tutto ciò non ha nulla ha che fare con la sicurezza nazionale. Tutto questo non è legale. Non è legale prendere ed analizzare ogni singolo telex. E loro li analizzavano tutti, quelli delle ambasciate, del mondo degli affari, ma anche quelli con gli auguri di compleanno. Li intercettano tutti e li mettono nei ‘dizionari’.” Quello che nel documentario non viene detto è che il sistema dei “dizionari” non è una esclusività britannica, ma è operante in tutti e cinque i paesi del UKUSA.
Similarmente il ricercatore inglese Duncan Campbell ha descritto come dalla stazione USA di Menwith Hill (in Gran Bretagna) la NSA si infili direttamente all’interno della rete a microonde della British Telecom, che è attualmente stata disegnata in modo che differenti nodi della rete convergano verso un trasmettitore isolato connesso alla stazione tramite cavi sotterranei. La stazione NSA di Menwith Hill, con 22 terminali satellitari e circa due ettari occupati da edifici è senza dubbio la più potente e la più grande delle stazioni del network UKUSA. Posizionata nell’Inghilterra settentrionale, a migliaia di chilometri dal Golfo Persico è sta premiata dalla NSA “Stazione dell’anno” per il 1991 per il ruolo svolto durante la Guerra del Golfo. Menwith Hill ha fornito assistenza nelle intercettazioni da microonde così come è servita come base a terra per i satelliti spia statunitensi. I quali intercettavano le linee a microonde, ma anche le radio militari ed i walkie-talkie. Altre basi di appoggio alla rete globale di spionaggio sono la segretissima base di Pine Gap, gestita dalla CIA, in località Alice Springs nella parte centrale dell’Australia; e quella di Bad Aibling in Germania. Da tutte queste stazioni differentemente operanti il network di ECHELON si insinua all’interno della rete di telecomunicazioni mondiale. Tra queste vanno incluse delle altre stazioni che intercettano le comunicazioni radio a lunga distanza, che hanno anch’esse il loro “dizionari” collegati nel sistema ECHELON.
Nei primi anni ‘90 il movimento che si è battuto per la chiusura della base di Menwith Hill ha ottenuto una grossa quantità di documenti dall’interno della stazione. Tra tutte queste carte c’erano dei riferimenti ad un sistema di computer della NSA chiamato “Platform”. L’integrazione di tutta la rete delle stazioni UKUSA in ECHELON probabilmente si è realizzata con l’introduzione di questo sistema all’inizio degli anni ‘80. James Bamford scrisse all’epoca di una rete mondiale di computer del NSA “nome in codice Platform” che collegava insieme 52 sistemi di computer sparsi in diversi punti del mondo. Punto cruciale di questo poderoso network sarebbe stato il quartier generale della NSA a Fort Meade. Tra le agenzie coinvolte nel progetto “Platform” c’era anche l’agenzia di SIGINT [signal intelligence] britannico il GCHQ.
CERCANDO NEL DIZIONARIO
I computer chiamati “dizionari” sono collegati attraverso delle linee di comunicazione UKUSA altamente crittate che collegano assieme i database dei quartier generali delle cinque agenzie. In questi database finiscono tutti i messaggi quotidianamente selezionati dai “dizionari”. Ogni mattina gli analisti, con tutto il loro speciale indottrinamento, aprono i loro computer a Washington, Ottawa, Canberra, Wellington e Cheltenham ed entrano nel sistema dei “dizionari”. Dopo aver effettuato la routine di password e controlli finiscono nella cartella con la lista dei differenti tipi di intercettazioni disponibili nel database, ognuno con il suo codice a quattro numeri. Per esempio 1911 sta per comunicato diplomatico Giapponese dal Latinoamerica (raccolto dal CSE canadese), 3848 sta per comunicazioni politiche da e sulla Nigeria, e 8182 riguarda qualsiasi messaggio riguardante tecnologie di crittografia.
Scelgono la categoria divisa per soggetto, vedono il risultato della loro ricerca, cioè quanti messaggi contenenti quel soggetto sono stati catturati dalla rete di ECHELON, e così inizia una nuova giornata di lavoro. Gli analisti scorrono schermata dopo schermata fax, messaggi e-mail, etc. e quando un messaggio appare interessante lo selezionano dal resto della lista. Se non in inglese il messaggio viene tradotto e scritto nel formato codificato standard degli intelligence UKUSA.
IL CONTROLLO DELLE INFORMAZIONI
Per controllare accuratamente cosa si sta cercando e chi può avere accesso a queste informazioni è stato organizzato un sistema altamente sofisticato [simile alle funzioni più avanzate dei moderni search engine ndt]. Questo è il cuore di ECHELON e lavora in questo modo:
I terminali dei “dizionari” non hanno semplicemente la lunga lista delle parole chiave per fare la ricerca e neanche tutte le informazioni vanno in un unico database che le agenzie possono consultare a proprio piacimento. E tutto molto più controllato. Gli indici di ricerca sono divisi nelle stesse categorie del codice a quattro cifre. Ogni agenzia decide le proprie categorie compatibilmente alle responsabilità della stessa all’interno del network. Per il GCSB questo significa il controllo delle comunicazioni dei governi dell’area del Sud Pacifico, delle ambasciate Giapponesi, delle attività Russe nell’Antartide e così via.
Le agenzie poi lavorano dalle 10 alle 50 parole chiave che hanno immesso in ogni categoria. Le keywords comprendono nomi di persone, di navi, di organizzazioni, nomi di paesi e di argomenti. Questo include numeri di telex e di fax, indirizzi di posta elettronica etc. di tutti i soggetti bersaglio di ECHELON. Questi nomi, numeri e indirizzi fanno di solito parte del messaggio scritto ed è così abbastanza semplice per i computer "dizionari" riconoscerli ed archiviarli.
Le agenzie specificano anche delle combinazioni di keywords per aiutarsi a scovare le comunicazioni interessanti. Per esempio possono cercare comunicazioni contenenti le parole “Santiago” e “aid” o per comunicazioni contenenti la parola “Santiago” ma non “consul” (cosicché si possa scartare facilmente la massa di comunicazioni consolari di routine). Tutti questi tipi di combinazioni di parole e numeri, divisi in particolari categorie, sono il cuore dei “dizionari”. (In ogni agenzia alcuni elementi dello staff chiamati Dictionary Managers aggiornano la lista delle keywords per la propria agenzia.)
L’intero sistema escogitato dalla NSA, è stato adottato completamente dalle altre agenzie. I computer “dizionari” cercano tra tutti i messaggi in entrata per ognuna delle keywords immessa dalle agenzie. Nello stesso tempo i computer annotano automaticamente dei dati tecnici come data, orario e luogo dell’intercettazione sul messaggio cosicché l’analista, in qualsiasi agenzia esso sia, potrà sapere da dove viene e di quando è il messaggio. Poi il computer scrive le quattro cifre del codice (in base alle keywords rinvenute nel messaggio) alla fine del testo. Questo è molto importante. Permetterà poi di catalogare tutti insieme nel database dell’agenzia di destinazione e di reperirli successivamente con estrema facilità. Più tardi, quando gli analisti ricercheranno una categoria, tutto ciò risulterà estremamente semplificato ed il database potrà reperire tutti i messaggi precedentemente archiviati e marchiati con quel codice.
Questo sistema si rivela particolarmente efficace per le particolari condizioni di amministrazione del network di ECHELON. Difatti ogni agenzia non ha accesso a tutto il database, ma solo hai propri codici di quattro numeri. Ad esempio anche se il lavoro del GCSB è rivolto soprattutto all’alleanza UKUSA, la Nuova Zelanda non ha accesso all’intero network di ECHELON. L’accesso che ha è strettamente controllato. Un ufficiale dei servizi neozelandesi ha spiegato che: “Le agenzie possono cercare attraverso i propri codici anche negli altri “dizionari”. I più difficili da trattare sono quelli americani. ... [Ci sono] molti livelli attraverso cui passare, a meno che non sia anche di loro interesse, in quel caso lo faranno per te.”
C’è solo un’agenzia, che a causa del suo ruolo e della sua importanza all’interno dell’alleanza, ha accesso a tutta la potenzialità di ECHELON ed è quella che lo ha installato. [NSA]
Per che cosa viene usato il sistema?
Chiunque ha ascoltato i “dibattiti” ufficiali può aver pensato che fin dalla fine della Guerra Fredda, gli obiettivi chiave di questa enorme macchina di spionaggio UKUSA, avrebbero dovuto essere il terrorismo, la proliferazione degli armamenti, e lo spionaggio economico. Si è anche molto diffusa l’idea che lo spionaggio economico sia diventato molto importante, in particolare, che sia stato molto curato dalle agenzie di intelligence per conservare i loro budget anche nel dopo Guerra Fredda. Questo per chi si occupa di spionaggio è oramai considerato un dato di fatto. Comunque io non ha trovato prove che confermassero che sono ora questi gli obiettivi principali di strutture come la NSA.
SPIONAGGIO PIÙ VELOCE, MA STESSA MISSIONE
Una storia ben differente è quella che invece viene fuori esaminando attentamente il lavoro svolto dai servizi neozelandesi per l’alleanza UKUSA e dalla dettagliata descrizione dei rapporti ricevuti dalla direzione delle altre quattro agenzie ogni settimana. C’è molto materiale di antiterrorismo e c’è molto materiale anche sullo spionaggio economico. E’ da notare un intenso monitoraggio di tutti i paesi che partecipano al GATT. Ma in fondo, le maggiori priorità all’interno dell’alleanza continuano ad essere lo spionaggio politico e militare teso a supportare i loro interessi nel mondo. Ognuno ed ogni cosa riguardi ciò può diventare un bersaglio.
Con questa struttura, così potente e così segreta, tutto può essere possibile. Per esempio nel Giugno del 1992, un gruppo “di agenti operativi di alto livello” del GCHQ britannico parlarono con il London Observer dichiarando: “Sentiamo che non possiamo più rimanere in silenzio per ciò che riguarda le malefatte e le aberrazioni della struttura nella quale operiamo”. Essi portarono ad esempio il fatto che il GCHQ intercettava regolarmente tre organizzazioni umanitarie, tra cui Amnesty International e Christian Aid. Come riportato dagli agenti all’Observer: “Il GCHQ è pronto in ogni momento ad inserirsi nelle loro comunicazioni per controlli di routine”. Nel caso di inserimento nelle conversazioni telefoniche la procedura viene chiamata Mantis, mentre con i telex la procedura si chiama Mayfly. Digitando uno dei codici relativi agli aiuti al Terzo Mondo, il sistema è in grado di elencare i telex intercettati alle tre organizzazioni. “E’ poi possibile per noi inserire nuove parole che ci rendono possibile ottenere tutti i telex nei quali quelle parole appaiono”. “E possiamo leggere un predeterminato numero di caratteri da ogni lato della parola chiave.” Senza chiamarlo con il nome attuale, è evidente che questa è una dettagliata e precisa descrizione di come lavorano i "dizionari" nel network ECHELON. Quello che non veniva rivelato è che si tratta di un sistema esteso ai cinque del UKUSA. La struttura di ECHELON consente che le intercettazioni di queste organizzazioni possano avvenire in un qualsiasi punto del network, in ogni stazione dove il GCHQ ha richiesto che il codice a quattro cifre riguardante gli aiuti al Terzo Mondo venisse utilizzato.
E’ da notare che ciò di cui hanno parlato gli ufficiali del GCHQ è che il sistema veniva usato per le normali conversazioni telefoniche. In Nuova Zelanda, ECHELON è impiegato solo per intercettare comunicazioni scritte: fax, e-mail e telex. La ragione, come affermano gli agenti intervistati, è dovuta al fatto che i servizi neozelandesi non dispongono del personale adatto ad analizzare grandi quantità di conversazioni telefoniche.
Nella descrizione fatta da Mike Frost del sistema di intercettazioni tramite le ambasciate Canadesi nel mondo si trova la descrizione del computer usato dalla NSA, chiamato Oratory, che può “ascoltare” le conversazioni telefoniche ed individuare quando viene pronunciata la parola chiave. Così come noi riusciamo ad individuare le parole nei differenti toni ed accenti nelle quali le incontriamo, allo stesso modo, secondo Frost, lo possono fare questi computer. Le telefonate nelle quali viene pronunciata una keyword vengono automaticamente estratte dalla massa delle altre e registrate digitalmente su nastri magnetici da sottoporre all’esame degli analisti nei quartier generali. Comunque, sia per la grande quantità di comunicazioni vocali che per le difficoltà tecniche ed anche per le mie fonti non posso confermare l’esistenza di questa capacità. Ma quando o se ciò sarà possibile o perfezionato le implicazioni saranno immense. Questo significherebbe che le agenzie del UKUSA potrebbero usare delle macchine per cercare attraverso le chiamate vocali internazionali come lo fanno per quelle scritte. Se questo equipaggiamento già esiste per l’utilizzo nelle ambasciate, presumibilmente sarà utilizzato anche in tutte le stazioni di ECHELON. Ma è da verificare in che percentuale le conversazioni telefoniche siano obiettivo delle intercettazioni delle stazioni delle altre agenzie [oltre quella della Nuova Zelanda].
Le prede più facili per ECHELON sono le persone, le organizzazioni o i governi che non usano sistemi di crittografia. Nell’area neozelandese ad esempio, questo colpisce e rende particolarmente vulnerabili le piccole nazioni del Sud Pacifico che non usano alcun tipo di codice anche per le comunicazioni strategiche governative (tutte queste comunicazioni dei vicini della Nuova Zelanda, “non protette”, arrivano negli uffici delle agenzie del UKUSA). Come risultato delle rivelazioni del mio libro so che si è sviluppato un progetto nell’area del Pacifico per far conoscere e fornire software di crittografia ai soggetti più vulnerabili quali ad esempio i movimenti per la democrazia in paesi con regimi oppressivi e dittatoriali. Questo è un metodo efficace per ostacolare le illegittime intrusioni di ECHELON.
Un commento finale. Tutti i giornalisti, i commentatori e le “fonti bene informate” affermano che gli intelligence USA hanno messo fuori la Nuova a metà degli anni ‘80. Questo è completamente falso. Il lavoro di intelligence fornito dall’agenzia neozelandese non si è mai arrestato, anzi bisogna sottolineare che negli ultimi dieci anni c’è stata una maggiore integrazione della Nuova Zelanda nel sistema USA. Praticamente tutto nell’equipaggiamento che viene usato dal GCSB dai manuali, al modus operandi, ai codici e tutto il resto viene interamente fornito dagli alleati del UKUSA (ciò di solito significa, in pratica, dalla National Security Agency - USA). Lo stesso discorso vale anche per le agenzie canadese e australiana.
Quello che principalmente protegge queste agenzie dal cambiamento è la loro segretezza. Il giorno che il mio libro è uscito nelle librerie, senza alcuna precedente pubblicità, c’è stata una riunione durata tutto il giorno dei burocrati dell’agenzia di intelligence al dipartimento del Primo Ministro per provare a decidere come si sarebbe potuta impedire la distribuzione e la circolazione del libro. Per poi eventualmente concludere che i costi politici sarebbero stati troppo alti. Ed è facile comprendere perché fossero così agitati.
A causa della mia ricerca il governo ha rifiutato di fare alcun commento ed ha ufficialmente opposto dei rifiuti alle richieste di conoscere le attività dei servizi di spionaggio.
Con la consueta atmosfera di segretezza totale e blindatura, che circonda queste agenzie è difficile per i cittadini capire quali sono i fatti, quali le speculazioni e quali le paranoie. Perciò nello svelare il ruolo della Nuova Zelanda all’interno dell’alleanza condotta dalla NSA, il mio obiettivo è stato anche quello di fornire molti dettagli sulle operazioni, sui sistemi tecnologici, sul lavoro individuale giornaliero dei singoli membri dello staff, ed anche l’individuazione delle stanze occupate per questa operazione all’interno degli edifici dell’agenzia, di modo che i lettori si potessero rendere conto della veridicità dei fatti. Quello che spero e che le informazioni fuoriuscite dal personale dell’agenzia di intelligence neozelandese sull’accordo/alleanza UKUSA e sul sistema ECHELON sia stato utile perché ci sia un cambiamento.

Spie e spionaggio



Una lobby è come un fiore notturno. Fiorisce nell'oscurità e muore al sole", ha scritto in una nota personale, nel 1982, Steven Rosen, direttore dell'ufficio degli affari esteri del Comitato Israelo-Statunitense degli Affari Pubblici (AIPAC, in inglese). Bene. Venerdì 27 agosto le catene televisive CNN e CBS hanno fatto un po' di luce sulle attività del Comitato, la lobby filoisraeliana più potente di Washington, strettamente collegata con i "falchi-galline" della Casa Bianca. Queste hanno, infatti, rivelato che l'FBI sta indagando su un ufficiale del Pentagono che avrebbe passato alcuni documenti altamente riservati a membri dell'AIPAC e che questi, a loro volta, avrebbero fatto arrivare al governo israeliano, attraverso la sua ambasciata negli Stati Uniti. Le alte schiere del Comitato e le autorità di Tel Aviv hanno negato, ovviamente, che tutto questo fosse accaduto. La talpa del Pentagono si chiama Larry Franklin, è un analista specializzato in questioni mediorientali ora lavora agli ordini di Douglas Feith, sottosegretario del Dipartimento della Difesa. Franklin avrebbe consegnato, tra i vari documenti, l'annullamento di un ordine presidenziale segreto che riguardava l'Iran.
Anche Feith ha la sua parte in questi affari. Nel marzo 1982 fu cacciato dal Consiglio Nazionale di Sicurezza quando l'FBI indagava se costui avesse fornito documenti segreti a membri dell'ambasciata israeliana (vedi Taking Sides: America’s Secret Relations with a Militant Israel di Stephen Green). Descritto come un "fanatico del Likud", il partito del primo mnistro israeliano Ariel Sharon, Feith fu riscattato dalla sua disgrazia dal neo-falco Richard Perle, allora sottosegretario della Sicurezza Nazionale del Pentagono. Perle è un recidivo in materia: ha recuperato anche Stephen Bryen, espulso dal Comitato Relazioni Estere del Senato nel marzo 1978 dopo che l'FBI lo sorprese mentre "forniva documenti riservati a un funzionario dell'ambasciata israelina in presenza del direttore dell'AIPAC", nella caffetteria dell'hotel Madison. Come ha dichiarato Yossi Alpher, ex agente del Mossad, i servizi segreti israeliani, al Washington Post "l'insinuazione che l'AIPAC, una lobby giudeo-statuinitense sia coinvolta nello spionaggio è peggiore di quella che riguarda Pollard, che potrebbe essere descritto come uno squilibrato poichè agiva da solo" (The Daily Star, 31-8-04).
Ricordiamo il caso di Jonathan Pollard. Quest'ultimo era un analista al servizio di intelligence della marina e arrivò a vendere, all'Ufficio delle questioni speciali di Israele (Lakam), un fascicolo di 800.000 pagine di informazioni confidenziali raccolte dallo spionaggio americano. E' stato arrestato nel 1985 e condannato alla catena perpetua. Il governo israeliano ha giurato e spergiurato che, da allora, non ha più svolto operazioni di spionaggio contro il suo migliore amico. Ma ci sono documenti che lo negano. Per esempio: un documento del 1996 dell'Uffico generale contabile (GAO) americano intitolato "Sicurezza industriale della Difesa: buchi negli accordi degli Stati Uniti con imprese di proprietà straniera" si segnala che, secondo fonti dell'intelligence,"il paese A" - identificato come Israele dal Washington Times il 2-2-96 - "porta a compimento operazioni di spionaggio contro gli Stati Uniti più aggressive di quelle di qualsiasi altro alleato degli Stati Uniti". E anche che "le informazioni militari segrete e le tecnologie militari più sofisticate sono obiettivi di alta priorità per i servizi di intelligence di questo paese". (estratto dal Jerusalem Post del 30-8-96).
Nei fatti: Israele si è convertito, negli ultimi 20 anni, in un paese esportatore di tecnologia bellica e possiede la tecnologia più avanzata del mondo. E non solo perchè compra negli Stati Unti armamenti molto sofisticati, spesso grazie ai suoi simpatizzanti neoconservatori del governo. Alla fine del 1995 il servizio investigativo del Pentagono fece circolare, tra le imprese statunitensi produttrici di armamenti, un memorandum in cui si avvertiva che " Israele ha intenzione di recuperare con la forza informazioni riguardanti la tecnologia militare e industriale" (The Washington Post, 30-1-96).

Lo spionaggio industriale si somma a quello di carattere politico: Tel Aviv insiste oggi affinchè la Casa Bianca porti a compimento i suoi piani di attacco preventivo all'Iran, altro membro dell' "asse del male".
Agenti dell'FBI hanno interrogato Rosen - quello del fiore notturno- e altri membri dell'AIPAC e forse stanno controllando le ricerche investigative passate che coinvolgono alti funzionari del governo, come il sottosegretario della Difesa Paul Wolfowitz e altri neoconservatori filoisraeliani. Franklin sarebbe solo un sottile filo della rete che progetta strategie per abbattere i governi di Iran e Siria, come ha fatto con l'Iraq. Per i neofalchi, democratizzare l'Iran è la terza fase della guerra per il dominio del Medio Oriente e delle sue risorse energetiche. Gli è andata male in Afghanistan, peggio in Iraq e dare la scalata al conflitto non smette di essere una fuga verso l'orizzonte

mercoledì 29 maggio 2019

Spioni, informatori e capri espiatori

L'informatore Rodney Stich rivela le attività criminali e la radicata corruzione presenti nei meandri del governo americano, dell'alta finanza e della comunità dei servizi segreti.

Nel suo monumentale libro dal titolo Defrauding America (Defraudando l'America), l'ex investigatore della US Federal Aviation Administration (FAA) Rodney Stich scrive: "Dopo che Clinton fu eletto Presidente degli Stati Uniti la sua amministrazione e il Dipartimento di Giustizia hanno bloccato tutte le indagini e i procedimenti penali relativi ai casi Inslaw, Sorpresa di Ottobre, BNL, BCCI, Iraqgate nonché a quello del narcotraffico e riciclaggio di denaro sporco da parte della CIA.
Clinton aveva molto da nascondere quando lasciò l'Arkansas per assumere la presidenza degli Stati Uniti - continua Stich - e il suo abuso degli apparati governativi e del potere per soddisfare i suoi appetiti sessuali, l'assunzione di droghe e la copertura delle spedizioni illegali di armi dall'Arkansas nonché il relativo traffico di droga gestiti dalla CIA erano crimini effettivi. Le morti misteriose, gli omicidi e i pestaggi di persone in possesso di informazioni che avrebbero smascherato tali pratiche illecite rappresentavano per Clinton un ulteriore problema; egli sicuramente ha avuto bisogno di una spessa corazza di protettivi funzionari di governo e, per sua fortuna, i media americani non hanno messo in luce questi grossi crimini". 
Questo deve essere ciò che intendono con la frase "Non chiedere, non riferisco". (In altre parole: tu non chiedi, io non parlo, ndt) Defrauding America, che è una classica analisi di Stich della storia del 20mo secolo, contiene prove schiaccianti del terrorismo di stato sostenuto dal governo statunitense; infatti le testimonianze di oltre tre dozzine di informatori federali, testimonianze che si confermano a vicenda, hanno fornito le informazioni senza precedenti contenute in questo stupefacente libro.

"CIA" SIGNIFICA FORSE "COCAINA IN AMERICA"?In un capitolo intitolato "Evidence on Top of Evidence" Stich descrive la testimonianza dell'Agente Speciale veterano dell'FBI Richard M. Taus, il quale richiama alla memoria prove scoperte e denunciate relative al narcotraffico gestito dalla CIA tramite un gruppo denominato "K-Team".
Secondo Stich: "Il "K-Team" aveva una funzione di facciata nel patriotticamente altisonante National Freedom Institute (Istituto per la Libertà Nazionale) e chiamava le proprie operazioni 'the Enterprise' (l'Impresa). Taus disse che fu questa 'the Enterprise' ad emergere ripetutamente nel corso delle udienze congressuali relative al caso Iran-Contra... Il gruppo di Taus scoprì che il "K-Team" era un'operazione della CIA e che esso era implicato nel narcotraffico, nel saccheggio di risparmi e prestiti ed in attività collegate a quelli che in seguito sarebbero divenuti noti col nome di Irangate ed Iraqgate".
Un altro degli informatori di Stich, tale Gene "Chip" Tatum, confermò tali accuse. Costui era il pilota di elicottero che in effetti trasportò avanti e indietro dall'America Centrale Oliver North, Felix Rodriguez (conosciuto anche come Max Gomez) e William Barr (prima avvocato della Southern Air Transport della CIA e quindi Procuratore Generale nell'amministrazione Bush).
Tatum, secondo Stich, descrisse un incontro tenuto "al fine di determinare su quale dei tre itinerari da Panama verso Colorado, Ohio o Arkansas erano scomparsi oltre 100 milioni di dollari di proventi del narcotraffico; questo furto stava prosciugando finanziariamente l'operazione nota col nome di 'the Enterprise'... la prima chiamata la fece Fernandez a Oliver North, informandolo che 'la perdita del denaro si era verificata sull'itinerario da Panama verso l'Arkansas, il che significava che il responsabile poteva essere Seal, Clinton oppure Noriega'."
I ladri non hanno alcun senso dell'onore, dal momento che il pilota della CIA Barry Seal, il Governatore dell'Arkansas Bill Clinton e il Generale Panamense Manuel Noriega erano tutti sospettati di fare la cresta ai proventi del traffico di cocaina di George Bush; ed ecco il modo in cui, secondo Gene "Chip" Tatum, la Mafia Dixie e la Cricca Yankee lavorano di concerto.
Stich riporta che "Quindici minuti più tardi il telefono portatile squillò e il Vicepresidente George Bush parlò telefonicamente con William Barr. Ad un certo punto Barr, riferendosi ai fondi dispersi, disse 'La mia idea è che nessuna fonte singola sarebbe abbastanza ardita da trasferire una somma così ingente ma che è più plausibile che ciascuna delle fonti ne stia trasferendo una parte, provocando una perdita massiccia'...
"Tatum disse che poi Barr compose un altro numero, contattando immediatamente l'allora Governatore Bill Clinton. Barr spiegò a Clinton il problema del denaro mancante... che oltre 100 milioni di dollari dei fondi di 'Enterprise' erano scomparsi presso il terminale in Arkansas dell'itinerario Panama-Arkansas e che egli ed Oliver North avrebbero continuato ad indagare sul terminale Panamense del collegamento, avvertendo che la questione doveva essere risolta altrimenti avrebbe potuto comportare 'seri problemi'."
I problemi evidentemente furono risolti. Bill Clinton - che, secondo Terry Reed e John Cummings, autori di Compromised , è uno dei pochi uomini della CIA "avviati alla carriera" cui era stato promesso l'inserimento nella lista dei candidati per quel lavoro - è diventato Presidente.
In un'altra occasione, Tatum trasportò il gruppo a Santa Ana, in Honduras, per incontrarsi con Enrique Bermudez ed altri capi dei Contras e visitare un laboratorio di raffinazione di cocaina.
Stich scrive: "Tatum descrisse il penetrante odore di carburante per jet e di acetone, ed i grandi serbatoi esterni le cui sommità erano svuotate e in cui vi erano foglie e carburante.
"Tatum ripeté ciò che disse Oliver North: 'Ancora un anno di questa attività e andremo tutti in pensione'... [Oppure, se non la pensione, che ne direste di un programma radiofonico condotto da Ollie North? O magari una candidatura a senatore, o perfino Presidente - con una piattaforma politica improntata sull'ordine pubblico e la guerra alla droga? La tracotanza di questi criminali ha dell'incredibile.] North aggiunse: 'Cioè, se riusciamo a tenere in riga quei bifolchi dell'Arkansas' - riferendosi a Barry Seal e al Governatore Clinton...
"Ascoltando queste conversazioni, Tatum ricordò i commenti degli ufficiali dell'esercito... quando si lamentò del fatto che trasportavano droga: "Non dirlo a nessuno. Nella tua catena di comando non c'è nessuno di abbastanza importante".
Sul serio. Sentendo Oliver North discutere del coinvolgimento di George Bush e Bill Clinton nel contrabbando di stupefacenti, Tatum saggiamente seguì il consiglio.

STICH CONTRO IL SISTEMAL'ex investigatore del Governo USA Rodney Stich é uno dei non celebrati eroi dei nostri giorni. La sua ostinata dedizione allo smascheramento dei crimini e delle coperture del governo ha causato la sua persecuzione, incarcerazione e rovina finanziaria; la sua vicenda vi ricorderà quella della persecuzione dei dissidenti nell'ex Unione Sovietica. Cacciato e quasi distrutto dagli agenti governativi nello Stato di Sicurezza Nazionale che è l'America oggi, Stich ha comunque perseverato.
Il suo libro di 753 pagine, Defrauding America, (nella sua terza edizione rivista ed ampliata) è chiaramente un lavoro fatto per il piacere di farlo nonché la storia definitiva dei crimini, della corruzione e degli insabbiamenti perpetrati dal Governo Federale statunitense nel corso del 20mo secolo. Questo libro non è solo importante: risulta indispensabile a chiunque voglia conoscere le manovre dietro le quinte di grandi governi, alta finanza e crimine organizzato - in molti casi si tratta di arti diversi della stessa bestia. Le generazioni future considereranno questo libro una storica pietra miliare dell'importanza di Declino e Caduta dell'Impero Romano di Edward Gibbon. Perché? Perché Defrauding America contiene fondate prove di una corruzione legale e giudiziaria talmente orrenda e mostruosa da andare aldilà di ogni immaginazione.
E come è accaduto? Rodney Stich lavorava come investigatore della Federal Aviation Agency. Dopo molti anni di continui rapporti su usi impropri e negligenze relativi alla manutenzione degli aerei, egli divenne un informatore; tuttavia a causa dei forti poteri che aveva sfidato, venne provocato, accusato ingiustamente ed imprigionato.
Nel corso della sua "terapia diesel" - veniva costantemente trasferito da una prigione all'altra in modo da non avere il tempo sufficiente per ricorrere in appello - egli incontrò ed intervistò altri informatori provenienti da svariate agenzie governative; accumulò così sempre più materiale, fino ad essere in grado di scrivere e pubblicare Defrauding America.
In una recente intervista Stich dice: "La mia iniziale incarcerazione fu causata dal cosiddetto oltraggio alla corte. Come forse saprete avevo scoperto una cattiva condotta del governo estremamente seria in rapporto a una serie di disastri aerei, e questo iniziò a farmi diventare una sorta di attivista nel campo della corruzione a livello governativo.
"Mentre mi stavo dedicando energicamente a ciò ed acquisendo, nel corso degli anni, ulteriori informazioni da altri agenti governativi, cominciai a scoprire altre forme di corruzione di governo.
In tutto ciò vi era coinvolto l'insabbiamento da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nel quale mi ero imbattuto nel corso degli ultimi 30 anni. Sicché se il Dipartimento di Giustizia stesso ostacola la giustizia, rimane ben poco da fare; tuttavia io ho scoperto un particolare statuto - potrei essere l'unico ad averlo mai usato - il cui testo è assai chiaro. 
"Si tratta dell'Atto 18, Sezione 4; esso afferma che 'Chiunque venga a conoscenza di un reato federale e non lo riferisca prontamente a un giudice federale o ad altri funzionari federali risulta colpevole del reato di subornazione di reato'.
Allora pensai che questo fosse un eccellente sistema per aggirare l'ostruzionismo del Dipartimento di Giustizia USA.
Intentai causa richiedendo che il giudice acquisisse le mie prove e quelle di qualcuno degli altri agenti che avevo conosciuto; la legge prescrive loro di farlo, invece essi si rifiutarono."
Cosa successe poi? "A volte chiusero il caso senza udienza - disse Stich - e non mi permisero mai nemmeno di arrivare a quel punto; poi presentarono anche un'ordinanza che mi impediva per sempre l'accesso alle corti federali, e ciò si ripeté svariate volte; questo ovviamente è illegale e incostituzionale , oltre a ostacolare la giustizia.
Man mano che la mia conoscenza delle attività illegali del governo aumentava - allorquando iniziai ad ottenere prove schiaccianti del narcotraffico della CIA - intentai ancora altre cause anche se i giudici federali mi impedivano l'accesso alle corti federali, cosa che legalmente non possono fare ma che fanno ugualmente; quindi mi accusarono di oltraggio alla corte solo per aver cercato di riferire le attività criminali che dovevo riferire".
Poiché in passato era stato tradito dagli avvocati molte volte Stich, avendo imparato i particolari della navigazione nelle acque corrotte del sistema giudiziario americano, si rappresentava legalmente da sé; c'erano molte secche in quel mare ed il suo naufragio fu la sua finale incarcerazione.
"Come gli avvocati mi avrebbero detto per anni - dice Stich ridendo - 'se ti rappresentassi questo significherebbe la fine della mia carriera', poiché il governo è molto potente e può influenzare la carriera di un avvocato con molta facilità.
"La prima carcerazione fu di sei mesi in una prigione federale con l'accusa di oltraggio alla corte" continua Stich. "In altre parole io sono qui a cercare di riferire di un reato nel cui insabbiamento il Dipartimento di Giustizia e i giudici federali erano effettivamente implicati; fra parentesi, per fare questo i giudici federali avevano dovuto avere la cooperazione del Dipartimento di Giustizia, perché proprio quest'ultimo avrebbe poi accolto le accuse ed avviato la procedura penale."
E' davvero possibile che costoro abbiano lavorato in combutta per coprire lo smascheramento di queste attività criminose?
"Sì - dice Stich - e risulta interessante notare che nelle fasi preliminari, in uno dei miei primi libri - la seconda edizione di Unfriendly Skies - citavo i giudici federali ed il personale del Dipartimento di Giustizia i quali stavano ostacolando i rapporti che io avevo sulle attività criminose correlate ad una serie di disastri aerei. Naturalmente, quando in seguito mi sarei presentato alla corte federale con altri reati, questi stessi gruppi mi avrebbero accusato di oltraggio alla corte per aver cercato di denunciare le attività criminali nelle quali erano implicati". "E Giustizia per tutti" - come recita il Giuramento di Fedeltà Americano - risulta essere nient'altro che uno scherzo macabro.

PROVE DEL COINVOLGIMENTO DELLA CIA E DELLA DEA NEL NARCOTRAFFICONell'introduzione di Defrauding America Stich scrive: "Questo libro rivela attività criminali e sovversive nelle quali sono implicati funzionari di alto livello delle tre branche del governo federale, nonché il motivo per cui la maggior parte della popolazione è pericolosamente disinformata in merito agli atti criminosi perpetrati contro gli Stati Uniti e il loro popolo proprio da coloro a cui è stato affidato il compito di prevenire tali avvenimenti".
Stich continua: "La maggior parte degli americani, ai quali un congresso doppiogiochista e gran parte dei media hanno occultato la verità, stenteranno a credere a molte di tali attività criminali, quali per esempio la diffusione della droga in USA gestita dalla CIA. Per quelli di noi che hanno assistito a tali eventi in qualità di elementi interni, compresi coloro che vi hanno effettivamente preso parte, domandare se la CIA si occupi o meno di narcotraffico sarebbe come chiedere ai piloti 'Gli aerei volano per davvero?' Ebbene sì, gli aerei in effetti volano e la CIA ha contrabbandato droga negli Stati Uniti nel corso degli ultimi 50 anni."
Uno dei capitoli più esplosivi del libro è quello intitolato "Il Narcotraffico della CIA e della DEA", che comprende resoconti di prima mano forniti da ex agenti della CIA e della DEA (Ente americano preposto a combattere il traffico di droga) i quali hanno partecipato ad azioni di questo genere.
Stich scrive: "Il mio telefono è stato usato centinaia di ore per riunioni telefoniche a tre vie fra personale della CIA e della DEA, le relative consorti, un agente del Mossad e perfino Ross Perot. Spesso le conversazioni erano di natura simile a piloti che si descrivano l'un l'altro gli avvenimenti a cui avevano preso parte, ciascuno sapendo che l'altro riconoscerebbe qualsiasi menzogna. La mia posizione era come quella di una talpa segreta all'interno delle attività coperte della CIA, in aggiunta alle scoperte che avevo fatto quando ero un agente federale e quando fui ingannato durante una delle molte imprese criminali".
Le testimonianze incrociate degli agenti della CIA Gunther Russbacher e Trenton Parker, ad esempio, indicano che i cartelli Colombiani della droga erano in effetti organizzati dalla CIA.
"Parker descrisse come la CIA organizzò gli incontri nel corso dei quali svariati trafficanti di droga Colombiani si fusero in un unico cartello di narcotraffico..." scrive Stich. "Egli sostenne che il primo incontro avvenne alla presenza di 20 fra i massimi trafficanti di cocaina della Colombia mentre il secondo ed ultimo, a cui parteciparono circa 200 trafficanti, fu tenuto presso l' Hotel International di Medellín... Il Cartello di Medellín fu istituito nel dicembre del 1981 e ciascun membro pagò una quota d'iscrizione di 35.000 dollari per finanziare la formazione di una squadra speciale il cui scopo era quello di proteggere i membri del cartello e i loro traffici."
Inoltre Stich scrive che l'agente della CIA Gunther Russbacher "confermò gli incontri di cui aveva parlato Parker ed aggiunse che nel settembre del 1981 c'era stato un incontro preliminare a Buenaventura, in Colombia, nel corso del quale furono decise le modalità degli appuntamenti a venire. Russbacher partecipò all'incontro del settembre del 1981 che fu convocato dalla CIA al fine di facilitare il narcotraffico verso gli USA e per permettere alla CIA di trattare con un gruppo unico piuttosto che con molti narcotrafficanti indipendenti".
Tutto ciò cosa significa? La cosiddetta, fasulla "guerra alla droga" è semplicemente un'operazione tesa ad eliminare qualsiasi concorrenza al narcotraffico sancito-dallo-stato.
"L'americano medio - scrive Stich - grazie alla disinformazione e alla copertura orchestrata dai media del sistema viene tenuto all'oscuro della gravità delle attività criminali della CIA. La propensione mentale alla corruzione esiste da anni: lo scatenare guerre come quella del Vietnam e gli omicidi in Vietnam e America Centrale sono semplice routine...
Sebbene secondo la legge alla CIA non sia permesso agire all'interno dei confini degli USA, nondimeno ciò è avvenuto; tale agenzia ha intrapreso e continua tuttora ad intraprendere svariate forme di attività criminali a danno del popolo americano. Tramite vari prestanome, speculazioni e proprietà la CIA ha defraudato tutti i tipi di istituzioni finanziarie americane compresi prestiti e risparmi, banche e compagnie assicurative; la CIA è uno dei principali responsabili del saccheggio dei beni del Capitolo 11, trasformando l'esercizio delle protezioni statutarie del Capitolo 11 in una trappola per gli incauti americani."
Secondo le fonti di Stich che sono ex informatori della DEA, proprio quell'agenzia federale statunitense costituita allo scopo di arginare l'afflusso di droga negli USA è diventata talmente corrotta da essere divenuta ipso facto essa stessa un cartello del narcotraffico. Esistono gravi azioni criminali sulle quali il Dipartimento di Giustizia non ha mai indagato né preso in considerazione.
Nel suo libro Stich scrive: "Il 4 aprile del 1993 ho ricevuto la prima di una serie di telefonate da parte di Basil Abbott, ex pilota della DEA, il quale sin dal 1973 ha trasportato droga per conto della DEA dall'America Centrale e da quella del Sud con un velivolo della DEA stessa. Abbott si trovava in una prigione federale con l'accusa di violazione di buona condotta nel corso di un viaggio da Austin, in Texas, verso il Missouri; tale violazione consisteva nel non essere riuscito a convincere gli agenti della DEA che egli non stava facendo alcunché per violare la propria buona condotta. Il reale motivo del suo arresto era che Abbott aveva cercato di stimolare l'attenzione dei media e delle reti televisive verso le sue accuse relative al fatto che la DEA si occupa abitualmente del narcotraffico verso gli USA... Abbott fece i nomi di altri piloti della DEA i quali, su ordine della DEA stessa, pilotavano dall'America Centrale verso gli Stati Uniti aerei carichi di droga; fra questi vi erano Floyd Carlton, Cesar Rodriguez, Daniel Miranda, George Phillips ed altri..."
La frequenza dei voli di questo genere fu rivelata da Abbott quando descrisse il gran numero di velivoli in arrivo e in partenza: "Su qualche pista d'atterraggio in Belize ed in Nicaragua, era come trovarsi alla Stazione Centrale."
Stich continua: "Questi voli erano redditizi per tutti coloro che vi erano in qualche modo coinvolti, compresi i piloti."
Oltre al loro salario governativo i piloti della DEA ricevevano denaro o vantaggi supplementari. "Abbott per una settimana di voli verso i territori degli Indiani Miskito ricevette 60.000 dollari e 50 libbre di 'erba'..."
"Abbott mi raccontò di un volo a Panama assieme all'agente della DEA George Phillips [Phillips era un agente della CIA distaccato presso la DEA]. Mentre erano fermi in Belize per il rifornimento di carburante, Phillips aprì una valigia di alluminio che conteneva nastri e dischetti col marchio 'Inslaw' e disse ad Abbott che i nastri erano registri contabili di una compagnia fantasma utilizzata da un gruppo di spacciatori. Questo software, denominato 'PROMIS', venne originariamente sottratto alla compagnia Inslaw da funzionari del Dipartimento di Giustizia, i quali poi a loro volta vendettero questo programma per computer a governi stranieri e cartelli di trafficanti...
Abbott descrisse i suoi frequenti contatti con Sante Bario, Capo dell'Ufficio per l'America Centrale della DEA, e come la DEA mise a tacere Bario per tenere l'opinione pubblica all'oscuro delle operazioni di contrabbando di droga gestite dalla CIA e dalla DEA... la DEA e gli avvocati del Dipartimento di Giustizia accusarono Bario di reati federali connessi alla droga, causando così il suo imprigionamento... Quando fu portato al cospetto del Giudice Distrettuale USA Shannon, a San Antonio, Bario cercò di descrivere i suoi incarichi alle dipendenze della DEA ed il narcotraffico della CIA e della DEA, ma gli avvocati del Dipartimento di Giustizia ed il giudice interruppero la seduta. Al suo ritorno in cella, un agente di custodia diede a Bario un panino al burro di arachidi intriso di stricnina che provocò immediate dolorose convulsioni e in seguito la morte di Bario. Il referto autoptico ufficiale insabbiò questo omicidio, asserendo che Bario era morto di asfissia".

CRIMINALI ALTOLOCATI MAI INCRIMINATIStich nel suo libro fa i nomi di parecchi personaggi di primo piano: funzionari pubblici e politici di fama che si sono macchiati di gravi reati criminali. Fra questi naturalmente si possono annoverare uomini politici di indubbia notorietà come il finora intoccato Bill Clinton, George Bush, William Barr e Oliver North.
Ci si potrebbe domandare se Stich sia mai stato querelato o minacciato da qualcuno per diffamazione o per qualsiasi cosa non veritiera contenuta nel suo libro.
"No - ha detto Stich - non mi è mai successo; comunque pochi mesi fa è capitato un evento curioso. C'era un tale Michael Hurley, agente della DEA di stanza a Mena, in Arkansas".
Mena, per la cronaca, era la località in cui si trovava un piccolo aeroporto rurale che, nei tardi anni '80, rappresentava l'area di allestimento per le spedizioni di droga negli Stati Uniti.
"In origine il suo nome saltò fuori in relazione all'affare Inslaw - continuava Stich. "Michael Riconosciuto venne coinvolto nella modifica del software che il Dipartimento di Giustizia aveva sottratto alla società Inslaw e così, quando il Congresso richiese che Riconosciuto testimoniasse in merito a tali eventi, egli venne convocato da un funzionario del Dipartimento di Giustizia che gli disse: 'Se testimoni te la faremo vedere.' Lui va, testimonia e una settimana più tardi Michael Hurley, che era un agente della DEA di stanza a Nicosia, venne trasferito a Washington e coinvolto nella raccolta di ciò che io ritengo siano false accuse per reati connessi alla droga contro Riconosciuto."
Allora fu Hurley colui che inizialmente agì contro Riconosciuto?
"Hurley era primo agente della DEA a Mena e quindi era ben cosciente del contrabbando sin dai primi anni '80".
Questo è l'incrocio in cui si intersecano diversi crimini e coperture - ciò che il giornalista Danny Casolaro aveva definito "the Octopus" (la Piovra), cioè una trama globale di lerci maneggioni coinvolti in affari in tutto il mondo. Secondo Casolaro, Octopus era una rete internazionale a maglie larghe costituita da ex funzionari della CIA, militari, personaggi del crimine organizzato ed altri "Beltway bandits" (ex funzionari governativi) che lavoravano di concerto intorno a vari progetti, fra cui la produzione di armi, il riciclaggio di denaro, frodi sulle forniture e bustarelle.
"Nel frattempo - aggiunge Stich - Lester Coleman, autore di The Trail of the Octopus, lavorava a Beirut e Nicosia in qualità di agente della Defense Intelligence Agency [DEA]; fu incaricato di spiare la DEA mentre operava con la copertura del Christian Broadcast Network".
Perché la DIA non si fidava della DEA?
"Sono convinto che la DIA sospettasse che la DEA fosse pesantemente coinvolta nel narcotraffico - dice Stich - ed essi volevano soltanto sapere cosa stava succedendo. Coleman operava a Nicosia e la DIA utilizzava il Christian Broadcast Network [di Pat Robertson] come copertura. Durante il suo incarico a Nicosia, Coleman scopre che Michael Hurley e la DEA sono coinvolti in un canale della droga che coinvolge la CIA, la DEA, i trafficanti di droga siriani e libanesi e che costoro per il contrabbando della merce utilizzavano aerei della Pan Am. Fu questo canale della droga - cioè il modo in cui era gestito - che permise ai terroristi di piazzare la bomba a bordo del Pan Am 103. Questo è il punto in cui entra in gioco Michael Hurley: Coleman sostiene che la DEA e Hurley conoscevano ed erano coinvolti in questo canale della droga.
Stich aggiunge: "Quattro mesi fa Michael Hurley mi ha inviato un fax dicendo che mi aveva sentito fare riferimento a lui su Internet e che mi avrebbe querelato se ciò fosse stato menzognero. Allora io gli ho risposto dicendo che francamente non lo avevo affatto menzionato su Internet. Ad ogni modo - gli dissi - visto che siamo in contatto, vorrei che lei mi confermasse di essere stato l'agente della DEA in Arkansas nei primi anni '80: lui non mi ha mai risposto. Tuttavia ho parlato con Lester Coleman il quale mi ha confermato che era proprio così."
Un altro criminale mai incriminato?
"Per quanto riguarda i criminali non incriminati - nota Stich - ci sarebbe una buona parte del Dipartimento di Giustizia statunitense. Ma chi si occuperà di perseguirli?"

CORRUZIONE ISTITUZIONALEAllora qual è la percezione di Stich in merito a questa corruzione istituzionale che ha continuato ad essere presente in svariate amministrazioni nel corso degli ultimi 30 anni?
Stich risponde: "Per quanto riguarda la corruzione del Dipartimento di Giustizia, nel corso della mia attività come investigatore federale sono stato in grado di documentarla per gli ultimi 30 anni. Infatti quando negli anni '60 ero un detective federale per conto della FAA ho perfino accusato per iscritto J. Edgar Hoover di coperture criminali e di ostruzione alla giustizia; sapete com'è, un dipendente federale in questo genere di cose non può passarla liscia. Inoltre esistono alcune peculiari direttive federali che rendono la cosa [cioè accusare un funzionario pubblico] un reato assai grave, senza avere prove. Ora dispongo di prove in abbondanza. Era circa il 1965 e per qualche tempo avevo avuto contatti con lui, sottoponendo alla sua attenzione le attività criminali che avevo scoperto all'interno della FAA ed anche mentre operavo in qualità di accusatore indipendente.
"Fui in grado di documentare altre attività criminali, non solo nella serie di disastri aerei collegati alla FAA, ed ero davvero furibondo per come andavano le cose e per i continui incidenti; ogni sei mesi si verificava un disastro mortale.
Così ciò che feci fu di imporre alla FAA un'udienza di quattro mesi, nel corso della quale mi comportavo come un accusatore indipendente. In questo periodo ho condotto l'udienza e ho fornito testimonianze e prove inconfutabili trascritte in un documento di 4.000 pagine; in tale processo sono riuscito a far sì che la direzione della FAA fosse accusata di tutti i casi di frode, falsa testimonianza e spergiuro subornato che ero riuscito a documentare.
"La gente non si rende conto del significato di tutto questo, come descrivo in Unfriendly Skies. Nella FAA tutto ciò non è mai accaduto, e probabilmente non accadrà mai più, cioè che un investigatore chiave della FAA impone proprio alla FAA un'udienza la quale nel suo corso si trasforma in un processo a carico. Mi sto procurando dei testimoni disposti a parlare, sto per presentare ulteriore documentazione e stanno accadendo altri eventi davvero insoliti; come se non bastasse durante l'udienza si verificano altri due disastri aerei, in uno dei quali rimangono uccise oltre cento persone.
Tali disastri erano dovuti a problemi che stavo mettendo a fuoco e accaddero nella mia area di responsabilità; erano dovuti agli stessi problemi che stavo portando alla luce e dei quali la direzione della FAA stava in modo fraudolento negando l'esistenza: ciò contribuisce a farne davvero una dannata storia".
Quali sono le ragioni della corruzione? Forse funzionari di linee aeree corrompevano alti funzionari della FAA? Qual è la ragione di questi ripetuti crimini, insabbiamenti e violazioni della sicurezza aerea?
"Ci sono molte ragioni" spiega Stich. "Una di queste è la sindrome da porta girevole tipica di molte agenzie di governo. I dipendenti del governo, in genere quelli con incarichi direttivi, favoriscono le industrie facendo tutto ciò che è in loro potere per avere in cambio la loro riconoscenza, cosicché una volta lasciati gli incarichi governativi possono ottenere posti di lavoro assai remunerativi nelle suddette industrie.
"Poi, naturalmente, ci sono le pressioni sulla FAA da parte di quei membri del Congresso che usufruiscono di lauti contributi da parte delle industrie e, quando suddette pressioni vengono esercitate agli apici della FAA, si scaricano lungo tutta la scala gerarchica. Esistono diversi modi per ricompensare tutti questi appartenenti alla FAA che cooperano, e così il collega che cerca di fare il proprio lavoro ed insiste nel farlo è passibile di rappresaglie; tuttavia per tutti quelli che stanno al gioco ci sono vari tipi di ricompense.
"Ci sono quindi gli incompetenti della FAA e di questi se ne trovano alcuni a livello direttivo, i quali non vogliono attriti con le industrie anche perché innanzitutto non possiedono la competenza per sfidarle. Il ruolo di un ispettore è quello di scoprire pratiche illegali o insicure mentre il personale dirigenziale non ne vuole sapere; i rapporti vengono redatti e poi distrutti. Se un ispettore insiste, esistono svariate modalità di rappresaglia contro di lui - se non recepisce il messaggio.
"La FAA nacque nel 1958 dalla Civil Aeronautic Association dopo che un aereo della United Airlines speronò un aereo di linea della TWA sopra il Grand Canyon. La cosa fece un tale scalpore che il Congresso promulgò il Federal Aviation Act del 1958, ed io poco dopo mi aggregai alla FAA. La funzione della FAA è quella di promuovere la sicurezza, di emettere regole e regolamenti e disporre di ispettori che verifichino che tali regole vengano rispettate; nel sistema, però, ci sono molti problemi".
Sul serio! Il problema principale sembra essere quello di capire chi controlla i controllori. Come possono le agenzie governative restare responsabili nei confronti dei cittadini piuttosto che dei cosiddetti gruppi di interesse specifico e gruppi industriali?
Negli Stati Uniti un altro ovvio parallelo è la relazione che c'è fra la Food and Drug Administration (FDA), che si suppone debba essere un guardiano pubblico della salute collettiva, e l'industria farmaceutica, la quale è coinvolta nello stesso tipo di corruzione, bustarelle e politiche del tipo 'porta girevole' comuni a dipendenti governativi e dirigenti industriali.
La Securities Exchange Commission (SEC) e la cosiddetta industria della sicurezza rappresentano un altro caso azzeccato.
Allora cosa si può fare per spezzare le catene della corruzione?
Stich commenta: "Come prima cosa potremmo dare una ripulita al Dipartimento di Giustizia e poi fornire un qualche tipo di soluzione praticabile secondo la quale gli ispettori o gli agenti del governo possano essere protetti nel caso di rappresaglia contro di essi".
Non è forse questo lo scopo del Whistleblower Act?
"Per coloro che riferiscono di corruzione di governo ad alti livelli non funziona," spiega Stich. "Va bene se uno fa riferimento a una cattiva condotta di un'industria e tale industria non è protetta da dirigenti governativi di alto livello.
Lasciate che parli brevemente del fatto che mentre nel corso degli anni ho ottenuto sempre più attenzione pubblica, in concomitanza è cresciuto il numero degli agenti governativi che si sono rivolti a me per tutto il tempo; posso pensare ad una dozzina di queste persone che hanno cercato di rendere nota una grave corruzione presso ambienti di governo di alto livello e che hanno subito una rappresaglia."

L'OSCURA NOTTE DELL'ANIMADefrauding America è una lettura essenziale per chiunque abbia a cuore la libertà; essa è allo stesso tempo esilarante e sconfortante, poiché contiene prove schiaccianti del terrorismo di stato portato avanti dal governo statunitense contro i suoi stessi cittadini.
Quando Rodney Stich si ritrovò in prigione a causa delle sue attività di divulgatore, il suo incubo personale era in pieno svolgimento.
Egli scrive: "Mi sono detto molte volte: 'Mio Dio, come è possibile che tutto questo stia capitando a me? Non può essere! Non riuscivo a credere che ciò che era iniziato come la scoperta di violazioni criminali e alla sicurezza aerea con conseguenze mortali presso la United Airlines avrebbe potuto comportare conseguenze così devastanti per la mia persona...
"Come mai mi trovavo in prigione per aver rifiutato di commettere il reato di occultamento delle prove? Dove erano i media, i cosiddetti difensori dalla tirannia del governo?...
Tutto ciò era incomprensibile. Avevo un'ottima posizione finanziaria, una buona condotta di vita, un'ottima reputazione in tutta la nazione come attivista della sicurezza aerea e improvvisamente mi sono ritrovato in prigione, spogliato di tutti i beni per acquisire i quali avevo lavorato nel corso degli ultimi 20 anni, e tutto perché mi sentivo una persona con senso di responsabilità...
"A volte avrei voluto solo morire; la tensione di tutta la faccenda mi stava distruggendo. Una volta buttato in prigione, le cose apparivano fosche. Tutto si andava accumulando: i sei anni di persecuzione giudiziaria, la perdita della mia casa, del mio lavoro, dei miei beni, l'umiliazione, la devastazione della personalità, la perdita della privacy ed il senso di inutilità e disperazione. Non è facile sopportare tutto ciò e più di una volta fui tentato di porvi fine. Ho partecipato alla II Guerra Mondiale come pilota della Marina nel Pacifico, ho volato per quasi 50 anni sperimentando tutti i tipi di emergenze aeree, sono stato catturato nel corso della rivoluzione Iraniana; tutte queste situazioni di tensione messe assieme non uguagliavano la paura che stavo provando in quel momento...
"Osservavo i sacchetti di plastica utilizzati per la lavanderia ed altro e pensavo a quanto le cose avrebbero improvvisamente potuto divenire serene se me ne fosse finito uno in testa e la disgrazia fosse terminata. Il motivo principale che mi ha impedito di arrivare a tanto è stato la speranza che avrei potuto denunciare la corruzione di governo e in qualche modo spingere il popolo americano ad esercitare le proprie prerogative previste dalla costituzione; che sognatore devo essere stato."
Rodney Stich non è semplicemente un sognatore, bensì un individuo coraggioso che ha posto il suo senso della giustizia davanti a qualsiasi altra cosa.

Gli altri segreti di Echelon e i misteri del patto UK - USA



Del dossier "Echelon" se ne è parlato diffusamente, anche se spesso confusamente, da quando il Mondo del 20 e 27/3/98 pubblicò stralci del rapporto dello Scientific and Technological Options Assessment (STOA), Direzione generale ricerca del Parlamento Europeo. Lo STOA fa capo al Direttorato Generale della Ricerca che risiede a Strasburgo. Nel documento in questione venivano affermate cose molto gravi e cioè che tutti i fax, i messaggi di posta elettronica, anche quelli criptati, le nostre azioni quotidiane più banali come l’uso del telefono, di internet, il passaggio ai caselli autostradali, la spesa, ecc., sono, in buona parte, intercettati e inseriti in una sofisticatissima e potente banca dati computerizzata. Il tutto sarebbe possibile grazie ad una speciale capillare rete di satelliti spia e a delle basi a terra di intercettazione.

Le comunicazioni intercettate indiscriminatamente, qualsiasi mezzo o linea di trasmissione utilizzino, sono quantitativamente non immaginabili. Il tutto è aggravato dal fatto che, diversamente da quanto avviene con altri sistemi sofisticati di spionaggio elettronico, il sistema "Echelon" è operativo, quasi esclusivamente, nei confronti di obiettivi non militari. Tutto quanto viene intercettato è dirottato al centro strategico di Menwith Hill, nel North York Moors, Regno Unito che, in un secondo tempo, invia tutto ciò che reputa di interesse a Fort Meade nel Maryland, al National Security Agency (NSA), il servizio segreto USA di spionaggio elettronico.

Dal documento "Una valutazione delle tecnologie di controllo politico", tradotto da T.H.E. Walrus e consultabile al sito web http://www.tmcrew.org/privacy/STOA.htm, apprendiamo che "Il sistema fu scoperto la prima volta alla fine degli anni ’70 da un gruppo di ricercatori in UK (Campbell, 1981). Un recente lavoro di Nicky Hager, ("Decret Power", Hager, 1996) fornisce i dettagli attualmente più comprensivi su un progetto conosciuto come ECHELON. Hager ha intervistato più di 50 persone coinvolte nei servizi segreti, mettendo alla luce l’esistenza di apparecchiature di ascolto e sorveglianza diffuse attraverso tutto il globo per formare un sistema puntato su tutti i satelliti chiave Intelsat utilizzati come infrastruttura di trasmissione satellitare per comunicazioni telefoniche, Internet, posta elettronica, fax e telex. I siti di questo sistema sono di stanza a Sugar Grove e Yakima negli USA, a Waihopai in Nuova Zelanda, a Geraldton in Australia, a Hong Kong e a Morwenstow UK". Per altri interessanti ragguagli consiglio di vistare il sito web http://www.wif.net, dove vi sono, tra l’altro, ampi ed interessanti approfondimenti forniti dal super esperto di Signal e Business Intelligence ing. Giuseppe Muratori, Intelligence Head Master del W.I.F. (World Intelligence Foundation).

Il documento "Una valutazione delle tecnologie di controllo politico" continua spiegando che sono due i sistemi di sorveglianza: "Il Sistema UK/USA che comprende le attività di agenzie di intelligence militare come la NSA-CIA negli USA che incorpora GCHQ e M16 in UK, che operano congiuntamente un sistema conosciuto come ECHELON" l'altro è "il Sistema EU-FBI che concatena assieme varie agenzie di ordine pubblico come FBI, polizie di stato, dogane, immigrazione e sicurezza interna". Echelon opera sotto la giurisdizione del patto UK/USA, che ha una data di nascita, il 1947. UK/USA riunì Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e più recentemente Giappone, Corea e paesi NATO. Il progetto conosciuto come ECHELON si origina da questo patto segreto che all’inizio costituiva solo un formale accordo tra agenzie inglesi e americane COMINT (Communications Intelligence). Questo concordato era denominato BR/USA.

La ricercatrice freelance e giornalista investigativa Susan Bryce, ha scritto anche che: " UK/USA è un accordo ‘a gradini’, la NSA (National Security Agency) è chiamata ‘Primo Partito’… rispetto all’accordo UK/USA… si assume l’impegno di numerose operazioni clandestine. …fu allestita senza alcuna legislazione ufficiale, non c’è nulla, legalmente, che non possa fare. …la National Security Agency può essere descritta solo come il più grande di tutti i fratelli. Lanciata segretamente dall’Amministrazione Truman il 4 Novembre 1954, oggi la NSA controlla oltre 2.000 stazioni di intercettazione elettronica, dispone di un budget di oltre 10 miliardi di dollari l’anno ed impiega più di 130.000 persone in tutto il mondo, il che la rende anche più grande della CIA (Ball, 1980, p. 33)" (Nexus. New Times Magazine, Ottobre-Novembre 1995).

Il patto UK/USA nasconde altri segreti incredibili e decisamente inaccessibili. Il progetto ECHELON, in fondo, per quanto grave possa essere, è solo una delle emanazioni di UK/USA. Basti pensare che importantissime e strategiche basi Top Secret come Nurrungar, Menwith Hill, Pine Gap, ecc. e la stessa agenzia NSA sono coordinate direttamente secondo direttive UK/USA. C’è anche da dire che lo stesso segretissimo progetto di "Guerre Stellari" fu sotto la giurisdizione dell’accordo UK/USA. La General Electric e la Marconi, veri e propri leader nel settore, sono stati fornitori di alta e vitale tecnologia a diverse iniziative targate UK/USA. Attorno al progetto "Guerre Stellari", noto anche come Strategic Defense Initiative (SDI), si verificarono strane morti di scienziati. Incredibili suicidi iniziati nel 1982 e continuati sino al 1990. Gli scienziati coinvolti lavoravano per la General Electric Company di Londra ed erano insediati in due grandi ditte: la Plessey e la Marconi. Venticinque di questi sono deceduti in circostanze alquanto misteriose, molti di loro "suicidi" nel modo più strano e grottesco.



Un oceano di misteri, insomma, che si infittiscono sempre di più. Stranissime morti, sistemi di spionaggio satellitare e armi segrete e spaventose, congiure del silenzio e molto altro ancora sono la parte profonda dell’iceberg che affiora, solo impercettibilmente, da un mare di segreti. Invenzioni da apprendisti stregoni ci vengono tenute nascoste assieme ad altre micidiali scoperte. La ricercatrice Susan Bryce scrive, al riguardo, cose sconvolgenti. Ci informa di una riunione particolare e molto importante dove, tra l’altro, si discusse: "l’uso di infrasuoni per distruggere navi, tramite la creazione di campi acustici sul mare, e lo scagliare nel mare un grosso pezzo di roccia usando un economico dispositivo nucleare (il maremoto che ne risulterebbe potrebbe demolire la linea costiera di un paese). Altri maremoti potrebbero ottenersi detonando armi nucleari ai poli ghiacciati. Alluvioni controllate, uragani, terremoti e siccità indirizzate verso bersagli specifici e città, sono pure stati argomento di discussione. Ci sono speculazioni sul fatto che le basi statunitensi siano pesantemente implicate in ricerche concernenti molte di queste ‘nuove idee per la guerra’, come pure esperimenti con la griglia mondiale" (Nexus. New Times Magazine, cit.). Uno scenario da brivido insomma. Quali terribili e inconfessabili segreti cela il patto UK
/USA?

martedì 19 marzo 2019

Coscienza e Social Network



Una breve riflessione sul video che, da alcuni giorni, Facebook sta offrendo ai suoi utenti per festeggiare i 10 anni del social network.
Ho notato che alcuni amici hanno percepito una violazione della propria privacy guardando il video, che pure è automaticamente scaturito da quanto loro stessi hanno postato e mostrato di sé.
In effetti, a ben guardare, sottilmente qualcosa c'è di vero in questa sensazione, anche se, razionalmente, ha poco senso, visto che tutto il materiale che il video presenta è quello che noi stessi abbiamo reso disponibile pubblicamente.
Dov'è allora la coerenza tra quello che facciamo - abbiamo fatto - e quello che 'sentiamo'?
Il punto è che le foto, i link, i testi, li abbiamo inseriti noi - liberamente - senza un ordine o una gerarchia.
Abbiamo semplicemente espresso gioia, dolore, piacere, amicizia, accordo, in pensieri ed immagini, condividendo questi nostri sentimenti e pensieri con amici reali o virtuali.
Il video, invece, ci viene dall'esterno, da un algoritmo, da qualcosa di inanimato, meccanico, dunque.
L'algoritmo alla base del video non considera il valore intrinseco, personale, dei nostri pensieri o sentimenti, o la nostra affezione ad un'immagine piuttosto che a un'altra.
No, calcola solo quanti 'mi piace' ha ricevuto o quante volte è stata condivisa.
Dunque un criterio statistico, non vivente, morto.
Ecco che allora, nonostante che Facebook ci abbia fatto diventare tutti un po' esibizionisti e un po' guardoni, rinunciando alla nostra privacy, qualcosa in noi percepisce una nota stonata.
Qualcosa in questo video assomiglia a una 'violazione', ad una intromissione estranea.
Se seguiamo in profondità questo sentimento - magari appena abbozzato in noi - scopriamo che è proprio il fatto che il video sia stato prodotto da qualcosa di disanimato che ci offende, che ci fa sentire 'violati'.
Non è stato montato da un amico, da un essere animato e dotato di simpatia e comprensione, ma è il prodotto di una 'entità' dis-animata, fredda, ottusa nella sua elettronica intelligenza.
In qualche modo, temiamo oscuramente che questa 'entità' abbia preso possesso di una minima parte di noi.
E non siamo del tutto lontani dal vero.
Che fare dunque?
Lasciarlo realizzare o meno, postarlo o meno, non fa la differenza.
La differenza la fa essere coscienti di quello che facciamo - qualunque sia la nostra decisione - e sopratutto di ciò che sottilmente percepiamo come movente della nostra scelta.
La luce della coscienza illumina l'oscurità delle entità subumane - come quelle che agiscono negli ambiti elettrici, magnetici, atomici - permettendoci di tener loro testa.

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